La domanda Come è fatta una fossa biologica è naturale specialmente quando se ne ha una in casa o a lavoro. Capita che si usino sanitari, come WC e lavandini, senza che però si abbia una conoscenza approfondita su dove vanno a finire i nostri rifiuti. In questo resoconto troverai tutte le informazioni sulle fosse biologiche che ti servono e che ti potranno tornare utili.

Come è fatta una fossa biologica

La fossa biologica è è una fognatura di tipo statico. La forma può variare molto ma in genere ricorda quella di un enorme vasca conteiner chiusa ermeticamente. L’unica via di entrata è solitamente un blocco di cemento, che utilizzano gli spurghi per effettuare i loro servizi di vuotatura fosse.

Questa tipologia di fossa raccoglie sia le acque nere che le acque grigie. Viene utilizzata in molti ambiti tra i quali ville, case singole, condomini, aziende e zone commerciali.

Il materiale è solitamente il PVC (o plastica), ma si trovano anche fosse biologiche in cemento e in vetroresina. Ovviamente quelle in vetroresina sono quelle più costose da realizzare, ma secondo alcuni studi recenti sono anche quelle che resistono meglio nel tempo.

Tipologie di fosse biologiche

Adesso che abbiamo spiegato come è fatta è una fossa biologica e quali sono i suoi utilizzi, dobbiamo andare a specificare che ci sono due tipologie di fosse. Esistono le fosse biologiche standard e le fosse biologiche IMHOFF. Ognuna è costruita in modo differente e ha dei vantaggi rispetto all’altra. Ad esempio il prezzo, la grandezza, la struttura interna e molto altro.

Fossa biologica standard

Questa tipologia di fossa settica è costituita da tre scomparti diversi:

  • Settore superiore;
  • Settore centrale;
  • Settore inferiore.

Il settore superiore ospita tutti i liquami detti “leggeri” che sono dunque ospitati in alto per via del loro peso. Nello scompartimento centrale invece comincia la depurazione di quest’ultimi in cui le acque vengono scisse e espulse verso l’esterno attraverso una tubazione.
Nel settore inferiore invece si trovano i liquami “pesanti” che devono essere periodicamente vuotati ed espulsi tramite una ditta esperta di spurghi.

Di base comunque il funzionamento di una fossa biologica standard è attraverso la fermentazione dei fanghi solubili, fermentazione che avviene grazie a batteri contenuti nei liquami.

Fossa biologica IMHOFF

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Fossa biologica IMHOFF

Nonostante la fossa di tipo IMHOFF non sia esattamente in linea con le più recenti leggi sulla tutela dell’ambiente, è molto diffusa nella penisola. Formata da due vasche, l’obiettivo di questa digestione dei fanghi è quella di disperdere nel terreno le acque reflue.

Infatti la vasca superiore ospita per primi i liquami. Attraverso un apertura poi raggiungono la vasca inferiore dove avviene la decantazione e la digestione anaerobica. Fatta questa digestione i fanghi vengono poi epurati attraverso tubazioni apposite a perdere nel terreno. Invece gli sfiatatoi espellono i gas prodotti dai batteri anaerobi.

Ovviamente essendo la fossa biologica IMHOFF a dispersione installala a debita distanza da abitazioni, pozzi dell’acqua e serbatoi per evitare contaminazioni e cattivi odori.

Fossa biologica: Dove inserirla

Sapere come è fatta una fossa biologica non è tutto. Infatti ci sono molte leggi e decreti che regolamentano dove, come e a che distanza vadano installati determinati tipi di pozzetti di scarico.

Come già scritto in precedenza, il funzionamento di una fossa dipende dalla corretta comunicazioni tra le varie sezioni e vasche. Per questo è fondamentale posizionarla su un terreno pianeggiate, possibilmente fatto di sabbia.

La grandezza invece dipende dall’utilizzo che se ne andrà a fare. Se alla stessa fossa settica ci saranno collegati gli scarichi di 10 appartamenti servirà una capienza di molti metri cubi, mentre se è dedicata a un solo nucleo abitativo può bastarne una anche di 1 o 2 metri cubi.

Le indicazioni suggerite dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale definiscono l’esistenza di una distanza minima tra la trincea e zona di scavo del pozzo, ma anche di condutture e serbatoi o altre strutture private. In caso si tratti di strutture adibite all’erogazione di acqua da bere non si potrà predisporre ad una distanza inferiore ai 30 metri. Tale lunghezza raggiungerà i 200 metri, qualora so tratto di strutture pubbliche.

La fossa biologica deve essere interrata a circa 1 metro di profondità nel terreno. E deve essere almeno a 3 metri dall’abitazione.

Quando si deve fare la manutenzione?

Questa è una domanda molto generica a cui si può dare solo una risposta generica. La manutenzione delle fosse biologiche, o detta anche vuotatura fosse, può essere svolta sia periodicamente (per evitare problemi futuri) oppure nel momento in cui cominciamo ad avere problemi agli scarichi. Lo spurgo svolge questi interventi.

Le tempistiche tra un intervento e l’altro dipendono dalla capienza della fossa stessa, dai nuclei connessi a essa, dallo stato delle fognature o dalla corrosione della stessa. Un condominio ad esempio potrebbe aver bisogno di uno spurgo ogni 6 mesi, mentre una villa ogni 4-5 anni.

In generale però, adesso che avete capito come è fatta una fossa biologica, capirete velocemente quando va fatta velocemente la manutenzione. Cattivi odori, sversamenti e fuoriuscita di liquame sono solo alcuni dei problemi evidenti di una fossa biologica standard o IMHOFF piena.




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